Music and Touch Circle

Cos’è:

Music and Touch Circle é una modalità di relazione tra persone che utilizza il suono e i risuonatori del corpo umano per instaurare una comunicazione non verbale.
Si basa sulla possibilità delle onde sonore di attraversare i tessuti del corpo umano e di amplificarsi nelle casse di risonanza del corpo stesso.
I due musicisti (un chitarrista ed un percussionista) agiscono in sinergia, ma con diversa modalità, per portare il suono all’interno del corpo della persona che trattano.
Il chitarrista suona ed costrusce armonie e ritmi che il percussionista utilizza per elaborare un tocco ritmico percussivo a contatto diretto della persona.
Il suono dello strumento armonico avvolge e unisce gli agenti della seduta.
Il tocco percussivo, mette in vibrazione quelle casse di risonanza interne del corpo del soggetto che vengono individuate, di caso in caso, come punti rilevanti per il trattamento.
In questo modo la vibrazione sonora è, sia nell’ambiente circostante, che nel corpo stesso del soggetto.
La totale coincidenza tra i suoni del chitarrista e i ritmi portati all’interno del corpo dal tocco del percussionista permettono alla persona di cogliere l’unitarieta’ tra l’ascolto esteriore e la sensazione interiore ricevuta dal proprio corpo.
La persona svolge un ruolo attivo di partecipazione al processo letto dai terapeuti nelle posture, nelle tensioni muscolari e nell’atteggiamento emotivo e intellettuale con il quale si pone.
In base a questi feedback i musicisti modificano l’amonia, l’intensità, il timbro e il ritmo della musica che suonano.
Il dialogo sonoro che si crea è rivolto alla parte sana della persona indipendentemente dalla patologia in atto.
Il coinvolgimento diretto della parte sana porta ad una attivazione dell’attenzione della persona che potrà così ristabilire un equilibrio relazionale tra sè e la patologia o tra sè e gli altri.
La presenza di almeno tre persone (i due musicisti e la persona) permette di non instaurare le dinamiche tipiche della relazione terapeutica duale.

Come operiamo:

L’incipit di una seduta, avviene attraverso un’ osservazione non strutturata della persona in oggetto. Si osserva la postura, la tonicità muscolare e l’ atteggiamento sia emotivo che intellettuale al momento dell’incontro.
La musica viene improvvisata secondo i feedback che i musicisti ricevono dalla tonicità, dal movimento e dalle modificazioni posturali della persona continuando a cambiare e ad adattarsi, in tal modo, alle necessità che si rendono visibili ed evidenti allo scopo di costruire una relazione più efficace possibile.
Si crea un involucro sonoro attraverso la chitarra e le percussioni per instaurare una relazione fra i tre agenti della seduta.
Il suono e la vibrazione delle onde sonore non saranno piu’ percepite attraverso la diffusione aerea ma si propagheranno all’interno di tutti i tessuti del corpo mediante la procedura tattile-percussiva.
Il tocco non e’ un massaggio ma una attivazione delle casse di risonanza interne del corpo umano (ad esempio la gabbia toracica, tutto il sistema scheletrico e molti punti della scatola cranica ecc permettono la trasmissine di onde sonore.)
La persona non è partecipe all’incontro come paziente, ma diviene strumento attivo e dinamico della relazione e della terapia.
La stimolazione del tessuto osseo/muscolare non è rivolta al tessuto stesso o al miglioramento del funzionamento meccanico ma a un attivazione dell’attenzione della persona.
La persona si trova in una situazione di totale coincidenza di impressioni tra mondo esterno e percezione della propria interiorità fisica. La situazione, che gli operatori cercano di raggiungere con la persona, è così interessante e stimolante da risvegliare, tramite la vibrazione sonora degli strumenti e del tocco, una presa di coscienza della propria situazione con il desiderio di modificarla.
La persona si trova nella condizione di indirizzare la propria attenzione verso le parti del corpo poste in risonanza dai musicisti e quindi entra in relazione con esse e con i musicisti stessi.
Visto che il suo corpo e’ strumento attivo della musica non si trova ad essere spettatore passivo ma svolge un ruolo “paritetico” all’interno della relazione dinamica e circolare che si instaura tra gli agenti.
Questo modifica le relazioni all’interno di un processo terapeutico sia perchè sono necessarie minimo tre persone, sganciandosi cosi’ dai meccanismi innescati da una relazione duale, sia perche’ la persona non e’ considerata il” paziente” ma come individuo che, sotto molti punti di vista, ha un ruolo paritetico agli operatori.
Non e’ piu’ rilevante di quale patologia si tratti ma il dialogo con le parti non aggredite da essa.
Music and Touch Circle diventa uno strumento che permette al soggetto di prendere le distanze dalla propria patologia e quindi di considerare se stesso non come soggiacente alla patologia stessa, che invade ogni aspetto della sua vita, ma come individuo in grado di instaurare un rapporto cosciente e consapevole in modo da attivare tutte le proprie difese biologiche e psicologiche.

A chi è rivolto :

Il metodo e’ rivolto non alla patologia ma alla parte sana della persona.
L’intervento parla all’essere che ha di fronte, a quella sfera dell’umano tendente a rimanere viva nonostante le complicazioni più o meno gravi del dolore e della sofferenza della malattia. L’attenzione si sposta, così, dall’urgenza della sintomatologia all’ascolto di quell’intima e lucida consapevolezza di ciascuno.
Appare chiaro che prendersi cura e sostenere, come detto, la parte dell’essere umano rimasta integra garantisce un rafforzamento e un risveglio ed esorta ad una spinta volitiva che può agire positivamente nell’affrontare la malattia. Cio’ implica un cambio di prospettiva nell’approccio alla patologia che risulta così complementare alla cura.
Il lavoro Music and Touch Circle è rivolto a tutte quelle persone che hanno delle compromissioni importanti nella sfera relazionale intesa a due livelli: relazione sociale (io-altri); relazione con se stessi (o parti di se stessi affette dalla patologia).
I campi di applicazione approfonditi in ambito patologico sono molteplici (coma minimamente responsivo, autismo, sindrome di down, problematiche legate alla patologia neonatale o alla lunga degenza sia di bambini che di adulti etc.) in quanto il fulcro della terapia e’ il ben-essere della persona raggiunto attraverso la relazione sonora.